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Eventi25/05/2013 - Siracusa Edipo Re di Sofocle
XLIX Ciclo di Rappresentazioni Classiche
La città di Tebe è sconvolta da una pestilenza e il popolo invoca Edipo, sovrano saggio e illuinato. Costui interroga l'oracolo di Delfi, dal quale apprende che una maledizione pende sulla città, a causa dell'assassinio del precedente re, Laio, rimasto impunito. Edipo decide quindi di scoprire e scacciare il colpevole, interrogando testimoni e indovini. Ma scopre una verità a cui non era preparato. Laio e Giocasta erano sovrani di Tebe, ma un oracolo annunciò che un giorno il re sarebbe morto per mano di suo figlio. Credendo alla profezia, Laio affidò il figlio ad un servo con l’ordine di dargli la morte. Edipo era principe di Corinto, ma lasciò il suo regno per sfuggire ad una profezia secondo cui avrebbe ucciso il padre e sposato la propria madre. Lungo la strada ebbe un diverbio con un viandante e lo uccise. Non poteva sapere che costui era proprio Laio. Giunto a Tebe sconfisse la sfinge e il popolo, privo di re, lo acclamò come nuovo sovrano. Quindi sposò Giocasta, dalla quale ebbe dei figli. Dalle indagini, però, emerge che Edipo non era figlio di Polibo, sovrano di Corinto, ma bensì il figlio di Laio: il servo non lo uccise, ma lo abbandonò su un monte dove venne trovato da un pastore e affidato al re di Corinto, che lo adottò. Quindi Edipo ha effettivamente ucciso il proprio padre ed avuto rapporti incestuosi con la propria madre. Senza volerlo, è lui il colpevole e la causa della peste. Sconvolta dalla verità, Giocasta, madre e moglie, si toglie la vita per il dolore e la vergogna. Edipo si acceca con due fibbie e dedice di abbandonare la città. Ceco e maledetto si avvia verso Colono, alle porte di Atene, in un cammino di espiazione.
Personaggi Edipo, re di Tebe Giocasta Tiresia Creonte Corifeo Messaggero da Corinto Pastore di Laio Nunzio dalla reggia Coro Antigone e Ismene figlie di Giocasta Per saperne di più: http://www.indafondazione.org/ |
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