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Lentini

Biviere di Lentini

Il bacino artificiale più grande d'Europa divenuto oasi naturalistica

Il Lago di Lentini, meglio noto come Biviere, fu realizzato probabilmente tra il XII e il XIII sec. sbarrando l'alveo del fiume Trigona, come riserva di caccia e pesca. Poichè la sua natura paludosa era foriera di malaria, nel 1923 fu prosciugato e bonificato. Tuttavia, negli anni '70 fu rocstruito, più piccolo ma più profondo, come serbatoio di acqua per uso agricolo e industriale per far fronte all’emergenza idrica del territorio.

Oggi il lago Biviere di Lentini è, come allora, l’habitat ideale per una moltitudine di piante, uccelli e pesci, tanto da essere una preziosa oasi naturalistica.

L'invaso ospita una notevole varietà di pesci e di uccelli e dai censimenti svolti dalla LIPU si evince che ben 25000 volatili, appartenenti a 150 specie diverse (15 delle quali nidificanti), vivono in questa zona. Per la posizione geografica e per la portata, il lago è diventato una vera e propria oasi naturalistica e presenta un habitat eccellente per la sosta e l'alimentazione di una notevole quantità di uccelli. Nelle sue acque infatti, sono Moretta tabaccatastate immesse varie specie di pesci tra cui le anguille, le tinche, i cefali e i gamberetti d'acqua dolce, ottimo cibo per i volatili. Molti uccelli, in sosta sulla rotta che unisce l'Africa alle zone nordiche, nidificano qui abitualmente. Tra queste la moretta tabaccata (specie molto rara), la marzaiola, il germano reale, la folaga, la gallinella d'acqua, l'occhione, il cavaliere d'Italia. La presenza più interessante è però, quella degli aironi bianchi maggiori, specie sino a pochi anni fa particolarmente rara in Europa, ma ora in espansione. Sono comuni anche l'airone rosso e l'airone cinerino, la garzetta, oche, anatrecigni. Le cicogne, invece, con la loro naturale eleganza, sono l'elemento più spettacolare dell'avifauna nidificante del lago. Il cormorano, uccello pescatore di grandi dimensioni, nidifica in colonie e si riunisce, in affollatissimi dormitori. Si presume che nel lago vi siano circa quattromila cormorani capaci di divorare circa una tonnellata di pesce al giorno. Tra i rapaci hanno trovato riparo in queste sponde il falco pescatore, il falco di palude e il falco pellegrino, mentre folaghe, gallinelle d'acqua e porciglioni, benché nidifichino spesso in questi luoghi, sono poco visibili per la loro abitudine di costruire il nido tra i canneti.

Anche la vegetazione palustre ha avuto una ripresa veloce con lo sviluppo rigoglioso di molte piante. Tra le specie più importanti per l'ecosistema ricordiamo la Callitriche stagnalis, pianta perenne sommersa o natante, la Ceratophyllum demersum, pianta sommersa di lunghezza da 1 a 2 m. che produce una grande quantità di ossigeno e di nutrimento per i pesci, il Myriophyllum spicatum, la Phragmites communis, che cresce abbondantemente nelle zone anche parzialmente allagate, la Tamarix, pianta simile alle eriche, molto comune lungo le spiagge marine o lungo i fiumi, la Scirpus lacustri, la Ultricularia vulgaris, meglio conosciuta come lattuga marina, che è un'autentica pianta carnivora. Le sue foglie infatti, presentano  vescicole mediante le quali può nutrirsi dei piccoli crostacei catturati.

Indirizzo: Strada Statale 385 - Lentini
Coordinate: N 37.336783 - E 14.939988

 

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